Una
volta tanto, a vincere la competizione verso l'innovazione
è la "provincia italiana": in attesa delle prime
consegne ai clienti italiani della nuova creatura di Apple, con
uno sprint per arrivare in tempo per la Fiera del Libro di Torino,
la Passato & Futuro pubblica l'edizione digitale del romanzo
scritto da Gianfranco Gibelli sulla leggenda di Rosania Fulgosio e
altri spiriti che ancora aleggiano tra le mura del Castello di
Gropparello
Già dal giorno del suo rilascio negli USA, le scorte di
iPAD sono andate esaurite, al punto che Apple si è trovata
costretta a rinviare il lancio del suo innovativo prodotto in
molti altri Paesi del mondo. In Italia, da qualche giorno sono
state aperte le prenotazioni, ma per le consegne bisogna ancora
aspettare. In compenso, si è aperta la competizione per
rendere disponibili nell'AppleStore applicazioni di ogni genere,
che si affiancano alla grande quantità di Apps già
presenti per l'iPhone, con il quale l'iPAD condivide sistema
operativo ed interfacce.
In
realtà, connotare esattamente l'iPAD è oggi ancora
molto difficile: la stessa Apple ci tiene a classificarlo come una
nuova categoria di apparecchiature, a cavallo tra un iPhone
"gigante", un Tablet PC, un nuovo strumento per navigare
su Internet. Che dire? Probabilmente, saremo in grado di
percepirne il valore ed il ruolo solo nel prossimo futuro, ma per
il momento sono certe solo tre cose:
-
Per
molti è già ora un "must have", per
status simbol, per cavalcare sin dall'inizion un nuovo
successo di Apple, per esplorare nuovi confini di abitudini e
menti.
-
La
vocazione a divenire un facile mezzo per la lettura di e-Book,
e-Magazine, contenuti multimediali di nuova generazione,
rendono questo "oggetto", una sorta di Appliance
specializzata per il Web Browsing, rendendola intuitivamente
molto appetibile per tutti gli editori di
contenuti.
-
La
scarsità di applicazioni e contenuti progettati
appositamente per l'iPAD rende tutto ciò che appare un
potenziale successo, anche solo per legittimare il possesso
della nuova macchina da parte dei suoi utenti, così
"chi primo vi arriva, ben alloggia"!
Combinando
questi tre ingredienti, la comparsa del primo e-Book italiano -
ovvero, non solo pubblicato in lingua italiana, ma da un autore
italiano, su di una leggenda che risale al nosto Medio Evo - va
accolta con favore, specie in quanto voluta e realizzata da
un'azienda di Gropparello, un piccolo paesino della provincia di
Piacenza, difficilmente localizzato sulla carta geografica, ma
ricco di storia e tradizioni, visto che vanta la presenza di ben 6
castelli, dislocati lungo l'antica via del sale.
A
svettare su tutti è il Castello di Gropparello, il
protagonista del romanzo assieme ai suoi "ospiti
misteriosi", la cui storia documentata inizia nell'810, anno
in cui fu assegnato da Carlo Magno al vescovo di Piacenza, ma che
in realtà sembra risalire all'epoca celtica, ma costruito
su rovine romane o anche più antiche. E molti dei
protagonisti di questa lunga storia sembra continuino ad aggirarsi
tra le stanze del Castello, fatto sul quale si articola
l'intrigante romanzo scritto dal Gibelli.
Ma
chi è l'autore del romanzo, Gianfranco Giorgio Gibelli?
Milanese, classe 1947, laurea in matematica, è un
ex-informatico, con un passato in Honeywell, nato e cresciuto in
quella Milano culturale molto spesso sopraffatta dall'anima
affaristica della città, capace di riciclarsi sulla sua
passione, in occasione di una delle prime crisi alle quali ci ha
ormai abituato il nostro settore IT. Investita la liquidazione nel
Castello, coadiuvato da una moglie che avrebbe molto da insegnare
anche ai più brillanti Direttori Marketing delle grandi
multinazionali, ha trasformato un luogo abbandonato in una sorta
di "centro di attrazione sulla cultura medioevale" per
adulti e bambini. Scoprendo lungo questo percorso la serie di
misteri che ruotavano attorno al Castello, romanzandone verità
e leggenda in un intreccio appassionante e di facile lettura. Il
tutto nel puro spirito dell'ipotetico lettore dell'iPAD che
attraverso la sua Appliance vuol vivere nuove emozioni.
La
storia, però, sembra non finire qui: con la logica che
l'innovazione non è una meta, ma un percorso da fare lungo
una serie infinita di tappe, i coniugi Gibelli tratteggiano il
futuro che vorrebbero riservale al loro e-Book: mente oggi
è poco di più della versione digitale di un romanzo,
cavalcando i più avanzati dettami del Web 2.0 e del Social
Networking, nel tempo si trasformerà in una piattaforma di
interazione diretta con i lettori, con i visitatori del Castello e
con tutti gli altri "castellani" che ritengono di
ospitare tra le mura dei loro manieri presenze innaturali o
difficilmente spiegabili. Anche in questo caso, così come
la stessa Apple con il suo iPAD, i confini non sono chiari, ma la
voglia di innovare è molta, così come le capacità
e la creatività. In cantiere ci sono già la guida del castello,
la sua visita virtuale, un gioco, e molte altre iniziative
ancora....
Per
saperne di più, visitare il sito: www.castellodigropparello.it
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